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Federico Motta Editore: pubblicazioni di qualità, tra sapere e opere artistiche

La cultura è sempre stata al centro delle opere di Federico Motta Editore: realizzando volumi di pregiata qualità, ha diffuso il sapere nelle case degli italiani. Le opere della Casa Editrice spaziano tra enciclopedie, libri di architettura e fotografia, vantando la collaborazione con figure intellettuali di fama internazionale.

 

Federico Motta Editore: dalle enciclopedie ai libri d’arte, la produzione editoriale

Far arrivare il sapere e il pensiero di illustri studiosi nelle case di numerose famiglie italiane attraverso opere eleganti e di elevata qualità è lo scopo di Federico Motta Editore. Nel corso della sua lunga storia, la Casa Editrice ha pubblicato volumi diversi tra loro, non solo opere di consultazione ed enciclopedie, ma anche libri d’arte, di architettura e di fotografia, caratterizzati sempre da una pregevole qualità. Nelle opere pubblicate hanno trovato spazio diversi studiosi e intellettuali italiani e internazionali, che hanno collaborato ai volumi di Federico Motta Editore. Tra i più noti ricordiamo Umberto Eco, che ha curato la collana “Historia, la grande storia della civiltà europea”. Nel 2026, la Casa Editrice ha avviato una collaborazione con un emergente artista contemporaneo, Domenico Sepe, dando alle stampe un libro d’arte intitolato “Omaggio a Canova”. 

Federico Motta Editore: “Omaggio a Canova”, il libro che unisce presente e passato

Oltre a promuovere la conoscenza e la cultura di importanti studiosi, Federico Motta Editore è costantemente impegnata nel recupero della tradizione, ponendosi come ponte tra presente e passato. È questo il caso del progetto editoriale “Omaggio a Canova – Il Maestro attraverso lo sguardo di Domenico Sepe”, un’opera che apre un dialogo tra presente e futuro, mettendo a confronto le sculture dell’artista neoclassico con quelle dello scultore contemporaneo Domenico Sepe. Il libro d’arte di Federico Motta Editore è stato presentato a Bassano del Grappa lo scorso 29 gennaio, presso la Sala Chilesotti del Museo Civico, con un incontro aperto al pubblico e una visita guidata alla collezione permanente di Canova. La scelta della città ha infatti un valore simbolico, in quanto custode della memoria dello scultore neoclassico.

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