Comunicati Stampa

Federazione Lombarda BCC, Alessandro Azzi tra i protagonisti dell’evento “Obiettivo di prossimità”

Le dichiarazioni di Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda BCC, all’evento “Obiettivo di prossimità. Strategie co-operative per la ripartenza”.

Alessandro Azzi: transizione può portare BCC verso omologazione irrimediabile

Nonostante i risultati positivi raggiunti dal credito cooperativo durante l’emergenza, con il numero di soci che nel 2021 ha toccato quota 1,4 milioni, le BCC oggi devono fare i conti con il fenomeno dilagante della “desertificazione” del territorio e con le sfide connesse in ambito bancario; un settore caratterizzato dalla tendenza crescente alla concentrazione in grandi gruppi bancari tendenzialmente più lontani dai territori. Nonostante la riforma del 2016 – con la creazione dei Gruppi Bancari Cooperativi, Iccrea Banca e Cassa Centrale Banca – al Credito Cooperativo viene chiesto di adottare logiche e normative che sono proprie di grandi banche. Lo ha spiegato Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda BCC, durante il suo intervento a “Obiettivo di prossimità. Strategie co-operative per la ripartenza”. L’evento, promosso dalla Federazione che dal 1964 si occupa di fornire servizi e assistenza alle BCC della Lombardia, si è tenuto a Venezia il 29 e 30 ottobre. “La nostra transizione può portarci ad un’omologazione irrimediabile – ha dichiarato Alessandro Azzi sul palco dell’Hilton Molino Stucky Venice – Non so fino a che punto la richiesta di essere trattati come ‘significant’ sia un disegno o una ineluttabilità voluta”. Per il Presidente, il concetto di concentrazione, su modello dei grandi gruppi bancari, significa per forza di cose snaturare le BCC e aumentare la distanza tra il sistema e i territori: “C’è chi potrebbe pensare che sia velleitario il fatto che una banca abbia valori come il mutualismo e la promozione del bene comune nel proprio statuto. Noi, da sempre, la pensiamo diversamente e i numeri ci danno ragione, sia a livello regionale che nazionale”.

Alessandro Azzi: biodiversità concetto condivisibile, ma bisogna applicarlo

Oltre ai rischi messi in evidenza dal Presidente della Federazione, le BCC sono alle prese anche con una serie di adempimenti che spesso ne inficiano operatività e supporto alle imprese. “I territori hanno più bisogno di credito cooperativo – è il monito di Alessandro Azzima le BCC si sentono schiacciate, più che dal mercato, dalle normative che ci sono richieste”. La pandemia ha dimostrato che “desertificare” i territori è una strategia estremamente pericolosa. Ciò che è accaduto a livello sanitario rischia di ripetersi anche con le BCC, che rappresentano per molti Comuni italiani gli unici presidi bancari ancora presenti a livello locale. Per questo bisogna salvaguardare lo storico percorso mutualistico portato avanti dalle BCC: “Non basta dire che è bella la biodiversità ma occorre lavorare perché si possa esprimere – ha spiegato Alessandro Azzi, che poi ha concluso – Il premier Mario Draghi potrebbe essere l’unico in grado di farsi ascoltare a Francoforte e a Bruxelles. Mi chiedo perché non lo interpelliamo direttamente. Se non ci rispondesse o ci rispondesse negativamente ci saremmo almeno tolti alibi e illusioni”.

webnewsoffice

Recent Posts

Manfredi Calabrò: la visione manageriale tra innovazione, pianificazione strategica e responsabilità ESG

Manfredi Calabrò ha maturato oltre 20 anni di esperienza manageriale tra Italia e Regno Unito,…

8 ore ago

L’intervento di Samuele Frosio in occasione dei 150 anni del “Corriere della Sera”

Il passato come chiave di lettura del presente, le periferie come motore di comunità e…

8 ore ago

Vitali Spa cresce nel 2025: i dettagli nel Bilancio del Gruppo

Commentando il Bilancio 2025 di Vitali Spa, l’Amministratore Delegato Alessio Parolari ha evidenziato che “i…

1 giorno ago

Diana Bracco, il percorso professionale della Presidente e CEO del Gruppo Bracco

Diana Bracco è oggi una delle figure più rilevanti dell’imprenditoria italiana nel settore delle life…

1 giorno ago

L’appello di Cristina Scocchia (Illycaffè) all’UE: “Intervenire con urgenza sull’energia”

È un appello diretto quello lanciato da Cristina Scocchia, CEO di Illycaffè, che ai microfoni…

1 giorno ago

Pier Silvio Berlusconi guida MFE verso un sistema crossmediale avanzato

Pier Silvio Berlusconi ha tracciato per MFE - MEDIAFOREUROPE un percorso di sviluppo basato su…

2 giorni ago