Enrico Vita, AD e DG del Gruppo Amplifon, ha sottolineato l’importanza dell’innovazione. Tramite la nuova divisione AmplifonX, la tecnologia viene utilizzata per migliorare i servizi offerti, tra cui Amplifon App e i nuovi strumenti di diagnostica audiologica.
Il recente sviluppo raggiunto da Amplifon si è basato su quattro pilastri fondamentali: persone, innovazione, crescita e sostenibilità. In quest’ottica, il Gruppo guidato da Enrico Vita ha aperto da tre anni una divisione di ricerca e sviluppo: AmplifonX. Lo scopo è quello di migliorare la customer experience e i servizi offerti, aiutare gli audioprotesisti che lavorano nelle sedi tramite il supporto di esperti di software e hardware, data science e designer. In aggiunta, la nuova divisione punta a migliorare lo sviluppo di Amplifon App, l’applicazione che permette ai clienti di poter regolare l’apparecchio acustico a proprio piacimento. “L’innovazione è una componente chiave”, ha evidenziato Enrico Vita, “la tecnologia ci consente di integrare l’assistenza del negozio fisico, che resta insostituibile, con nuove modalità, creando una vera esperienza omnicanale”. La strada dell’innovazione è stata intrapresa da Amplifon con l’ingresso in Next Age, primo acceleratore di startup in Europa, come main partner. Successivamente, è stato sottoscritto un accordo di partnership con Plug e Play Italia, che ha permesso al Gruppo sotto la guida di Enrico Vita la collaborazione con startup internazionali.
La nuova divisione AmplifonX ha il compito di distribuire i nuovi strumenti di diagnostica audiologica come OtoPad e OtoKiosk: il primo è un audiometro digitale che esegue test dell’udito di massima precisione su iPad. Inoltre, questo prodotto consente di fornire, tramite test avanzati, dati diagnostici ai motori AI proprietari con il fine di rendere più efficiente il servizio clienti. OtoKiosk, audiometro digitale per test rapidi, sfrutta l’AI avanzata per generare video-assistenti virtuali in grado di supportare il cliente. Il Gruppo guidato da Enrico Vita ha basato il suo sviluppo su un piano pluriennale di sostenibilità, basato su 20 obiettivi e quattro dimensioni, con il contributo di nuovi finanziamenti sustainability-linked e amortizing, per un totale di 250 milioni di euro.
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