Comunicati Stampa

A2A, online l’evento “Circular Economy”. Renato Mazzoncini: “Colmare gap tra regioni”

All’evento online organizzato da A2A un focus sull’economia circolare e sullo scenario italiano attuale.

Marco Patuano (A2A): necessario un grande intervento autorizzativo

Nuovi impianti e un quadro regolatorio efficiente per permettere al Paese di raggiungere gli obiettivi in materia di economia circolare: sono gli argomenti principali affrontati durante la tavola rotonda online “Circular Economy: quale strategia per imprese, Ue, Governo e Parlamento”. L’evento, promosso da A2A, è andato in diretta il 23 novembre: tra i partecipanti, oltre a Marco Patuano e Renato Mazzoncini, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, anche ospiti come il Sottosegretario per il Ministero dell’Ambiente Roberto Morassut, Michaela Castelli (Presidente di Utilitalia) e Chicco Testa (Presidente di Assoambiente). Il dibattito è stato aperto da Marco Patuano, il quale ha evidenziato alcune differenze consistenti tra le regioni italiane a livello di gestione dei materiali di scarto, raccolta differenziata e impiantistica. Un gap che vede alcuni territori in cui “la distribuzione in discarica è ancora elevata”. Secondo il Presidente di A2A, è necessario un grande intervento autorizzativo in tema di economia circolare, e utilizzare il waste-to-energy come soluzione alternativa alle discariche presenti sui territori in difficoltà.

Imprese pronte alla sfida: l’intervento di Renato Mazzoncini (A2A)

Per raggiungere l’obiettivo di colmare il divario esistente tra le regioni c’è dunque bisogno di nuovi impianti e un iter autorizzativo funzionale. Per quanto riguarda gli investimenti da mettere in campo, A2A è pronta a procedere: “I finanziamenti non servono – ha dichiarato l’AD Renato Mazzoncini – il Gruppo è pronto ad investire in qualunque impianto che si occupi di economia circolare”. Una condizione comune anche ad altre realtà italiane, come ha specificato il Presidente di Assoambiente Chicco Testa, rimarcando che bisogna piuttosto ottenere un clima favorevole e una regolazione funzionante. Morassut ha confermato la necessità di recuperare lo squilibrio impiantistico sul territorio italiano. Durante il suo intervento all’evento A2A il Sottosegretario ha infatti annunciato l’istituzione di un tavolo tecnico ad hoc presso il Ministero dell’Ambiente con la partecipazione del MiSE, ARERA e diversi stakeholder, che in tempo previsto di un anno e mezzo fornirà quello che è stato definito come “uno schema di movimento” per le regioni.

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