“Senza sicurezza energetica, non c’è indipendenza economica, non c’è indipendenza politica e non c’è indipendenza democratica”: le parole del CEO di Snam Agostino Scornajenchi ai microfoni di Class CNBC assumono particolare rilievo alla luce dell’attuale scenario geopolitico e delle tensioni in corso. Nell’intervista rilasciata lo scorso 6 marzo in occasione della presentazione dei risultati 2025 e del nuovo Piano Strategico 2026-2030, il CEO ha ribadito l’impegno di Snam nel contribuire concretamente al futuro dell’energia attraverso l’implementazione di un sistema energetico italiano ed europeo sempre più integrato, sicuro e competitivo. “Partiamo da basi solide, come confermano i risultati particolarmente positivi dell’anno 2025, sostenuti da robusti ricavi regolati e da una posizione finanziaria netta migliore rispetto alla guidance comunicata. Questi solidi fondamentali sosterranno il nostro percorso verso una vera integrazione energetica”, aveva commentato Scornajenchi.
Il nuovo Piano quinquennale di Snam prevede investimenti per 14 miliardi, focalizzati su tre leve strategiche: crescita industriale, gestione attiva del portafoglio di partecipazioni e programma di asset rotation. Le prime due sono parte integrante degli obiettivi del Piano Strategico, la terza invece è un elemento addizionale per generare ulteriore valore per tutti gli stakeholder.
“Stiamo affrontando in modo pragmatico le sfide poste dall’attuale contesto globale, con una domanda di energia prevista in crescita nel medio-lungo termine e con il gas che continuerà a svolgere un ruolo centrale, come vettore di bilanciamento energetico fondamentale per preservare l’affidabilità e l’adeguatezza del sistema, come emerge dal nostro nuovo scenario basato sull’evoluzione tecnologica”: come ha ricordato Agostino Scornajenchi anche nell’intervista, il Piano Strategico 2026-2030 di Snam riflette l’impegno del Gruppo nel continuare a “creare valore per tutti i nostri stakeholder, facendo leva sull’innovazione tecnologica, sull’esperienza delle nostre persone e su un impegno ancora più forte nella sostenibilità e nel coinvolgimento dei cittadini e delle comunità locali”.
Per maggiori informazioni:
A 10 anni dalla sua fondazione, RadioMediaset si è confermata il primo gruppo radiofonico italiano,…
Sotto la guida di Susan Carol Holland, Presidente di Fondazione Amplifon, il progetto “Ciao!” ha…
Con Luca de Meo alla guida di Kering, il Gruppo francese del lusso comincia a…
Tim ha varato un piano di transizione climatica pensato per contenere l’impatto ambientale di un…
Sotto la guida della CEO Cristina Scocchia, Illycaffè introduce il primo premio di risultato della…
“Forme nel Verde” si conferma la manifestazione più longeva del nostro Paese nell’ambito dell’arte ambientale.…