Il Presidente del Gruppo delle bevande San Benedetto ha di recente aperto le porte dello stabilimento di Scorzè, per un tour a cui hanno preso parte il Presidente della Regione, Luca Zaia, il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e il Presidente di Confindustria Veneto Est, Leopoldo Destro.
In quest’occasione, Enrico Zoppas ha sottolineato l’importanza della famiglia nel futuro dell’azienda: “Alla successione pensiamo ogni giorno, abbiamo un debito con i nostri dipendenti, i quali si aspettano che questa azienda dia loro la sicurezza di una continuità. Quindi stiamo valutando le modalità con chi avrà la capacità di gestire l’azienda in modo anche migliore di quanto abbiamo fatto fino a oggi, e queste persone le individuiamo principalmente all’interno della nostra famiglia”. Parole che eclissano qualsiasi ipotesi di soci esterni. “La nostra speranza – ha aggiunto – è che non ce ne siano mai, sarebbe uno strappo enorme come per tutti gli imprenditori veneti, i cui capisaldi sono casa, azienda e famiglia”.
Ad essere esclusa, almeno per il momento, sembra essere anche la possibilità di un ingresso in Borsa. “La quotazione non porta necessariamente a un distacco dal controllo dell’azienda, di solito si mette sul mercato una minoranza di quote. Ma credo che, per il modo con cui gestiamo l’azienda, per la rapidità con cui prendiamo le decisioni e per la lungimiranza di cui abbiamo necessità, con la Borsa dovremmo adattarci a un sistema diverso. Ci sarebbero meno rischi e più risultati immediati ma inferiori nel medio e lungo termine. Fermo restando che, in generale, quotarsi può essere sempre un’opportunità”, spiega il Presidente.
San Benedetto è un’azienda che impiega quasi 2 mila dipendenti in 7 stabilimenti in Italia e 4 all’estero, prevede di concludere il 2023 con ricavi per 1.070 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno precedente grazie all’incremento dei volumi del 11%. Tuttavia, le prospettive per l’anno in corso sono più contenute a causa del venir meno dell’effetto inflazione. Il Presidente Enrico Zoppas ha evidenziato l’importanza di ridurre i fabbisogni energetici aziendali per mantenere i margini e ha dichiarato che la società è vicina al raggiungimento della neutralità carbonica, con un consumo energetico inferiore dell’8% rispetto all’anno precedente.
San Benedetto è anche impegnato da anni nel riciclo del Pet da bottiglie usate, recuperando quantità sempre crescenti di materiale, nonostante il Presidente ritenga le recenti disposizioni europee in materia di riciclo “ideologiche e irrazionali“, dal momento in cui il riuso genererebbe più inquinamento rispetto al riciclo. “Se dovessimo andare pedissequamente in quella direzione si sottrarrebbero risorse per nuove tecnologie più efficienti per la salvaguardia dell’ambiente”, ha concluso Enrico Zoppas.
La trasformazione delle città passa sempre più dalla tecnologia e dalla capacità di integrare infrastrutture,…
Intervenuto come ospite dell’EIP Summit 2026, Agostino Scornajenchi ha rimarcato la necessità di un approccio…
I musei non sono più soltanto spazi fisici da sorvegliare: dietro le opere esposte si…
"Favorire la transizione del settore arredamento in ambito europeo verso un modello di economia circolare":…
Paolo Gallo ha firmato a Parigi la Green Gas Innovation Alliance, un accordo tra Italgas,…
“Un altro mese di forte crescita trainato dalla spinta di nuova clientela e dall’attenzione che…