BCE e Istat: ripresa lontana

Ripresa lontanaIl bollettino statistico di settembre della BCE (Banca centrale Europea), smorza l'ottimismo sulla ripresa, essa sarà lenta e graduale, si arresterà la caduta del PIL nel terzo trimestre 2009, ma ci sarà il grave problema della disoccupazione che a luglio era di 9,5% nell'Eurolandia, con Spagna e Francia con percentuali ben maggiori.

 La previsione della Bce tiene conto del fatto che negli ultimi anni la dinamica dell'occupazione in Eurolandia ha reagito con ritardo rispetto alle oscillazioni del ciclo economico: ciò fa supporre che il mercato del lavoro debba ancora scontare del tutto la forte contrazione del Pil nella prima parte del 2009.

Nel bollettino si legge che" il forte deterioramento delle finanze pubbliche delle economie dell’eurozona al quale si è assistito nel 2009 proseguirà anche nel 2010 e che i governi dei paesi dell’area  devono ora concretizzare il proprio impegno ed assicurare il rapido ripristino di finanze pubbliche sane e le misure a sostegno dell'occupazione".

Inoltre c'è il problema dell'accesso al credito che è ai minimi dal 1999, "in luglio la crescita dei prestiti al settore privato e' risultata pari allo 0,6% (su base annuale).

Per quanto riguarda l' inflazione , il Consiglio direttivo si attende che nei prossimi mesi nell'eurozona tornerà a crescere, ma in modo contenuto, e che la stabilità dei prezzi deve essere preservata nel medio periodo, per sostenere il potere di acquisto delle famiglie nell'area dell'euro.

Per quanto riguarda l'Italia oggi l'Istat ha¬†reso noto che il PIL¬†del Paese,¬†nel secondo trimestre 2009 √® calato di 0,5%, cio√® -6% annuo. Si tratta della riduzione maggiore dal 1980, il calo in Italia √® pi√Ļ forte che negli altri altri Paesi euro, dove la diminuzione √® stata dello 0,1% rispetto al¬† trimestre precedente e del 4,7% rispetto al 2008.

VIDEO ANSA: Calo del PIL Italia

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