Le risposte di Marco Tronchetti Provera a novita, competitors e successo della Ferrari

Il nuovo regolamento indetto dalla FIA per la Formula 1 non spaventa Pirelli, fornitore unico di pneumatici fino al 2019.

 Marco Tronchetti Provera

Quando leggiamo il nome Pirelli tendiamo ad associarlo il più delle volte al volto di Marco Tronchetti Provera, colui che dalla fine degli anni Ottanta svolge ruoli importanti all’interno dell’azienda milanese e che in questi giorni si ritrova a rispondere soprattutto a domande che riguardano la Formula 1.

Ma occorre dire che la storia del marchio Pirelli è legata da più di un secolo a quello della motorizzazione, un legame che inizia nel 1872, quando il giovane ingegnere Giovanni Battista Pirelli costituisce a Milano l’azienda Pirelli & C., a soli 24 anni. La sua intuizione fu quella di formare un’industria usando principalmente un materiale elastico che, anni dopo, verrà chiamato “gomma”. In principio fu la produzione degli pneumatici per le biciclette, e all’inizio del secolo scorso furono lanciati sul mercato i primi pneumatici per le vetture, conosciuti con il nome “Ercole”. Arrivarono presto i primi successi sportivi, come la famosa vittoria nella corsa automobilistica Pechino-Parigi nel 1907. Già da allora gli pneumatici Pirelli montati su automobili Ferrari e Alfa Romeo erano un simbolo di successo nel rally e nelle gare di corsa.

Pirelli entra in Formula 1 nel 2011 come fornitore unico, ma non è la sua prima esperienza: dal 1950 al 1957 e dal 1985 al 1991 aveva già ottenuto 42 successi e 5 campionati del mondo piloti.
Le novità, però, cominciano nel 2016 quando Pirelli diventa fornitrice unica con un accordo stipulato per 3 anni, sostituendo la giapponese Bridgeston. Nel 1991 Pirelli forniva coperture a Tyrell, Brabham, Benetton e Dallara-Scuderia Italia durante il gran premio d’Australia. Anche l’ultima vittoria è del 1991, con Nelson Piquet su Benetton durante il Gran Premio del Canada.

Ma il 2017 porta delle novità nella F1 e nel rapporto che c’è con Pirelli.
Il primo cambiamento importante ci sarà per via delle
nuove regole imposte dalla FIA che riguardano modifiche strutturali ai veicoli e anche alle gomme.
Le gomme, inoltre, per le prime 5 gare della stagione non saranno scelte dalla scuderia ma sarà Pirelli a scegliere il numero tra le mescole possibili. L’azienda ha anche assicura che le mescole avranno colori differenti, per consentire ai telespettatori di poter riconoscere i diversi tipi di gomme portate in ogni Gran Premio, e che queste saranno più resistenti al deterioramento.

Ma le nuove gomme non sono l’unica questione a cui Pirelli deve rispondere. L’altro tema riguarda la possibilità del ritorno di un competitor, ovvero un fornitore rivale. Come già detto, Pirelli dal 2011 è l’unico fornitore di pneumatici F1 e al momento ha un accordo fino al 2019. Ma sono molti i fan di questo sport a desiderare il ritorno della concorrenza tra i produttori di pneumatici (l’ultima volta è stata nel 2006, con Bridgestone e Micheline).
Marco Tronchetti Provera risponde con una certa sicurezza: Pirelli non ha problemi nell’avere competitors ma ammette anche la volontà di non modificare la condizione attuale. Il presidente Povera, inoltre, sostiene che l’obiettivo è continuare a lavorare per ottenere risultati sempre migliori, per poter rimanere un punto di riferimento nel campo delle corse di F1 “Siamo impegnati nella Formula 1, che è lo sport motoristico più attraente del mondo e Pirelli è il più grande fornitore di Motorsport a livello globale”, conclude Tronchetti Provera.

L’altra questione che in questi giorni Pirelli si trova a fronteggiare sono le perplessità di Toto Wolff, direttore esecutivo di Mercedes, che a seguito della vincita di Vettel a Montecarlo, dopo aver superato Raikkonen al pit stop, è rimasto con l’amaro in bocca. La vittoria della Ferrari su questo circuito (il più difficile del campionato) dopo 16 anni spinge Wolff ad avanzare ipotesi di favoreggiamento da parte di Pirelli nei confronti della scuderia di Maranello.
Marco Tronchetti Provera smentisce subito, parlando di un buon lavoro svolto con Vettel, che durante la stagione invernale è sceso in pista per provare i nuovi pneumatici “
Le gomme sono uguali per tutti, c'è stato un lavoro serissimo da parte di Vettel e della Ferrari durante l'inverno. Vettel è sempre stato pronto, con umiltà, a provare quando altri erano meno disponibili e i risultati sono il frutto di tanto lavoro appassionato da parte di una squadra che ha fatto tutto per vincere”, è la replica dell’amministratore delegato di Pirelli ai microfoni de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento.
Sempre all’interno di questa intervista non nasconde il suo comprensibile entusiasmo per la vittoria di Maranello “Forse la Mercedes veniva da grandi successi e ora vede la strada in salita ma arriveranno anche loro - ha aggiunto - Ma con tecnici seri che hanno lavorato come una squadra, la Ferrari ha fatto qualcosa che nessuno si aspettava, bisogna dare onore al merito e si deve essere soddisfatti per il lavoro di una squadra italiana. Bravi tutti”.

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