Interconnector Italia-Montenegro: l’intervista all’AD Luigi Ferraris

Executive Manager - Luigi Ferraris

"Sarà completato entro la fine dell'anno e sarà pronto all'utilizzo commerciale a metà dell'anno prossimo": in occasione di un'intervista rilasciata al quotidiano "Pobjeda", l'Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris è tornato a parlare del progetto Interconnector Italia-Montenegro, a pochi giorni dall'incontro dello scorso 25 luglio con il Presidente del Montenegro Milo Djukanovic, in visita a Roma.

Evidenziandone il valore strategico, l'AD ha sottolineato come la costruzione del cavo di interconnessione sottomarina tra l'Italia e il Montenegro rappresenti un modello positivo per altri investitori a Podgorica. "Si tratta di un esempio di come l'investitore dall'estero collabora con lo Stato a beneficio di entrambi" ha fatto notare Luigi Ferraris, ribadendo che "in Montenegro si può investire e noi siamo assolutamente soddisfatti".
D'altronde l'esperienza di collaborazione si sta rivelando positiva: "Le modalità di cooperazione seguono una buona strada, anche se ci sono sempre cose da migliorare, ma il progetto è un buon modello di cooperazione con compagnie nazionali e con lo Stato". I lavori porteranno alla prima interconnessione tra Montenegro e Italia: a beneficiarne saranno quindi anche i rapporti con l'intera Europa. Non a caso, come ha ricordato l'AD di Terna, è stata la stessa Unione europea a riconoscere "progetto di interesse generale" quello relativo alla costruzione del collegamento sottomarino tra Italia e Montenegro. "È destinato a contribuire allo sviluppo della regione nel futuro, per quanto riguarda le infrastrutture e, di conseguenza, il settore turistico" ha rimarcato Luigi Ferraris, mentre il Presidente del Montenegro si è detto orgoglioso per avere dato il suo contributo nel realizzare un legame importante per l'integrazione strategica dei Balcani.

 

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https://www.agenzianova.com/a/5b5efe9bb62af3.39063807/2016520/2018-07-30/speciale-energia-ferraris-terna-nostro-progetto-modello-per-altri-investitori-in-montenegro

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