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Ciao Valerio,
l'esempio che hai esposto è un po' confuso ed è anche difficile da spiegare il tutto, partiamo dall'inizio.
Volevo dirti che nel regime dei minimi non si applica l'iva; infatti nelle fatture è obbligatorio richiamare l' art.1. c.100 - L. 24.12.2007 n. 244 che identifica un'operazione fuori campo iva, altrimenti si rientra nel regime ordinario, in questo regime viene applicata invece la ritenuta d'acconto del 20% che deve essere trattenuta e versata dal tuo cliente se egli possiede P.iva, da te in sede di dichiarazione dei redditi se il tuo cliente è un privato.( In pratica soggetto con P.iva per un bene e servizio che ha il prezzo di 1000€, ti dovrà pagare 800€ e 200€ dovrà versarli all'Erario, un privato ti paga 1000 e poi sarai tu a dover versare la ritenuta).
Quindi in sede di dichiarazione dei redditi se hai 5000€ di entrate di cui 2000€ a privati e 3000€ per soggetti con P.Iva di 1000€ (5000*20%)che devi come tasse ti saranno già state pagate 600€, le altre 400€ dovrai versarle tu, compilando il modello unico, questo supponendo di non avere costi.
Se invece ci sono dei costi, la situazione cambia perchè il reddito imponibile è inferiore, ( i beni ad uso promiscuo si deducono al 50% , gli altri attinenti strettamente all'attività, come i contributi al 100%, l'iva non si scarica ma è considerato costo).
Torniamo al tuo esempio lasciando stare il 2% di Enpav:
5000 (entrate) - 500 (carburante-telefono) - 1500 (previdenza) - 400 (acquisto attrezzature prezzo comprensivo di Iva) = 2600 euro.
Le tasse saranno il 20% di 2600€, cioè 520€ ma i tuoi clienti con P.Iva, hanno già versato 600€ quindi risulterai in credito d'imposta per 80€ .
Dimenticavo se hai acquistato qualcosa prima di aprire la P.iva non si deduce nulla.
Spero di essere stata chiara, ti saluto e a presto.
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