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Re:Scusate ma se non mi versano la ritenuta? (1 in linea) (1) Utenti online
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Discussione: Re:Scusate ma se non mi versano la ritenuta?
#12
chaco (Utente)
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Partita iva: regime dei contribuenti minimi Karma: 1  
Ciao a tutti,
mi rivolgo a voi per un problema ho mandato dei curriculum presso delle aziende e mi hanno ripetutamente chiesto di aprire la Partita iva scegliendo come regime quello dei contribuenti minimi, ma quanto costa tutto ciò?
 
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#13
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Re:Partita iva: regime dei contribuenti minimi Karma: 0  
Ciao chaco,
sempre più spesso le aziende cercano di rendere il costo del personale da fisso in variabile, per questo richiedono maggiore flessibilità e autonomia e con l'apertura della P.IVA si è a tutti gli effetti lavoratori autonomi. Quanto costa tutto ciò? La cifra non è ben definibile e varia da caso a caso. Ti posso dare però delle informazioni che ritengo basilari. L'apertura della P.IVA è completamente gratuita basta recarsi presso l'Ufficio delle Entrate,compilare il modello di inizio attività.
Le imprese individuali e i lavoratori autonomi dovranno utilizzare il modello AA9/9 - che potrai reperire sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
In più bisognerà che tu ti iscriva presso l' Inps se non appartieni a nessuna categoria che possiede una cassa obbligatoria di categoria ti potrai iscrivere alla gestione separata dove non è previsto un minimale,(cioè non c'è una somma minima fissa che deve essere versata) ma si pagherà una percentuale di 25,72% sul reddito annuo conseguito.
Fin qui è tutto gratuito, per tali pratiche non è richiesto alcun costo.
Il regime dei minimi è soggetto a un'imposta sostitutiva del 20%(per capirci invece di pagare l'irpef si paga questa imposta)
In seguito quando emetterai fattura dovrai sempre indicare (se il tuo cliente è un sostituto d'imposta, cioè un' azienda,) una ritenuta d'acconto del 20% sull'imponibile , ad esempio se vuoi vendere il tuo servizio a 100€ dovrai incassare 80€ e il tuo cliente dovrà versare 20€ all'erario perchè la ritenuta d'acconto è un'imposta pagata all'incasso, quindi in conclusione le tue tasse le paghi man mano che emetti fattura se il tuo cliente è possessore di P.IVA. Se invece il cliente fosse un privato la ritenuta d'acconto non deve essere riportata e l'imposta dovuta si paga in sede di dichiarazione dei redditi.
Quindi in conclusione la ritenuta d'acconto costituisce l'imposta sostitutiva dell'irpef e dell'irap a cui è soggetto il regime dei contribuenti minimi, quindi nel momento in cui il tuo cliente paga all'Erario la ritenuta d'acconto sta pagando già le tue tasse, e in più spesso accade nel regime dei contribuenti minimi di essere in credito d'imposta perchè le ritenute versate (dai clienti) sono superiori alla effettiva tassazione a cui si sarà soggetti facendo la dichiarazione dei redditi tramite il modello unico. Perchè spesso il reddito imponibile che risulta dal modello unico è inferiore (calcolato come differenza tra ricavi o compensi e spese sostenute) al tot del fatturato ottenuto dall'imponibile in fattura.
Quindi questo credito d'imposta potrebbe essere utilizzato anche per effettuare delle compensazioni con i contributi dovuti all'Inps.
Può quindi accadere che di tasca propria non si tiri fuori neanche un centesimo; infatti se i clienti sono tutti possessori di P.IVA, le ritenute d'acconto saranno già state versate (c'è l'obbligo per le aziende di versarle entro il 16 del mese successivo alla data di emissione della fattura), e se si sono avute delle spese, il reddito imponibile in sede di dichiarazione sarà inferiore al fatturato già tassato tramite la ritenuta d'acconto, quindi si risulta in credito di imposta , che potrà essere utilizzato per pagare i contributi dovuti all'Inps.
Penso che non sia facile decidere di diventare lavoratori autonomi dall'oggi al domani, però almeno questo regime ha oltre a questi vantaggi una contabilità estremamente semplificata, prevede l' esonero dagli adempimenti ai fini Iva: niente versamenti, dichiarazioni, comunicazioni, tenuta e conservazione dei registri. Esclusione dall'applicazione degli studi di settore, esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili,esonero dall´invio degli elenchi clienti e fornitori. Quindi dovrai solo emettere e conservare le fatture per i servizi o beni venduti e conservare le fatture sugli acquisti, rivolgendoti a qualche professionista specializzato solo per compilare il modello unico, risparmiando anche sulla tenuta della contabilità.
Spero di essere stata chiara per qualsiasi dubbio contattami.
 
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Ultima Modifica: 2009/11/04 20:36 Da amministratore.
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#22
chaco (Utente)
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Re: Regime dei contribuenti minimi acconto irpef? Karma: 1  
Scusate, ma ho sentito parlare in questi giorni del possibile risparmio del 20% sul pagamento dell'acconto irpef di novembre , ma io che appartengo al regime dei minimi che mediante l' applicazione delle ritenute d'acconto sono risultato a credito d'imposta nella dichirazione dei redditi la devo pagare?
Grazie a tutti
 
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#23
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Re: Regime dei contribuenti minimi acconto irpef? Karma: 0  
Ciao chaco,
essendo tu in credito d'imposta non dovrai pagare nulla, controlla però che nel rigo CM15 del modello unico per i redditi 2008 che l'importo indicato sia inferiore a € 51,65; in caso contrario dovrai versare l'acconto di novembre, Se l’importo del citato Rigo è inferiore a € 257,72, l’importo va versato in unica soluzione entro il 30 novembre; se invece è superiore, l’acconto va spezzato in due rate: il 40% entro il 16 giugno e il 60% entro il 30 novembre.
Per quanto riguarda il risparmio del 20% sull'acconto irpef previsto per novembre esso avvantaggia tutti coloro che sono risultati a debito quindi anche i contribuenti minimi.
Ti spiego come funziona il risparmio del 20% per l'acconto di novembre :
Se nella dichiarazione dei redditi del 2008 hai un irpef da versare di 1000€ prima dovevi versare come acconto irpef per il 2009 il 99% dell'imposta ora solo il 79%, 20% in meno, .

Comunque ti consigliamo di rivolgerti al tuo commercialista , il nostro intento è di creare informazione non di dare consulenze professionali, quindi chiedici tutto quello che vuoi, ma non considerare le nostre risposte consulenze.
 
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#24
chaco (Utente)
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Scusate ma se non mi versano la ritenuta? Karma: 1  
Buonasera a tutti e grazie per la vostra disponibilità, mi è venuto un dubbio io applico sempre su ogni fattura la ritenuta d'acconto del 20% appartenendo al regime dei minimi, ma non ho la certezza che i miei clienti effettivamente versino all'Erario quanto dovuto, dato che lavoro nel web e spesso ho contatti con i mei clienti solo tramite e-mail, ma cosa mi accade se loro non la versano?
 
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#25
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Re:Scusate ma se non mi versano la ritenuta? Karma: 0  
Ciao chaco,
allora ogni tuo cliente dovrebbe fornirti la certificazione del versamento della ritenuta d'acconto un esempio di tale documento puoi trovarlo sulla sezione di Economia Oggi Compilare documenti.
Comunque Il professionista deve solo esibire le copie di fatture e assegni da cui risulta che gli onorari sono stati corrisposti al netto delle ritenute. La Commissione tributaria provinciale di Milano, con la sentenza del 1 giugno 2009 n. 111, ha salvato quei professionisti dai sostituti che pur trattenendo le somme delle ritenute non provvedono a versarle. Se vuoi maggiori informazioni ti consiglio di leggere quanto è riportato a questo indirizzo:
http://www.gestionale.toscana.it/node/437.
A presto
 
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