F2i ed Enel lavorano per la banda ultralarga

Il fondo infrastrutturale amministrato da Renato Ravanelli e l'operatore elettrico avrebbero avviato la ricerca degli advisor per unire i rispettivi asset per la diffusione della fibra ottica in Italia

Secondo quanto riportato oggi da Il Sole 24 Ore, F2i ed Enel intenderebbero unire asset, risorse finanziarie e knowhow per la realizzazione di un'infrastruttura comune in fibra ottica che porti le connessioni ad Internet a banda ultra larga nel Paese. Con questo obiettivo, le due società, amministrate rispettivamente da Renato Ravanelli e Francesco Starace, avrebbero avviato la ricerca degli opportuni advisor, per un progetto che, se andasse in porto, dovrebbe vedere la luce entro circa un mese.


In base alle prime indiscrezioni, l'idea sarebbe quella di costituire una newco nel cui capitale confluirebbero, oltre a Enel, attraverso Enel Open Fiber, anche alcuni fondi stranieri. F2i, che attualmente detiene una quota del 53,8% di Metroweb, rimarrebbe nell'azionariato, così come la Cassa Depositi e Prestiti, che attualmente controlla una quota minoritaria di Metroweb attraverso FSI (Fondo Strategico Italiano). In particolare, in base alle indiscrezioni pubblicate dal quotidiano di Confindustria, la quota di FSI passerebbe sotto il controllo di CdpEquity.

Tra gli obiettivi del progetto comune tra F2i ed Enel vi sarebbe la creazione di un progetto per la fibra ottica condiviso tra gli azionisti, con la predisposizione di un piano industriale che tenga conto di quanto già delineato da Enel e Metroweb attraverso i rispettivi piani. Enel avrebbe interesse a una quota nella newco del 30% circa.

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