L'implantologia la nuova tecnologia per sostituire denti mancanti con denti artificiali

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L’implantologia è il settore dell’odontoiatria che si occupa di sostituire gli elementi dentari mancanti con nuovi denti artificiali.
Essa rappresenta già oggi una soluzione semplice ai complessi problemi dei pazienti edentuli (ovvero dei pazienti che hanno perduto i denti) e sta sempre di più costituendo una branca dell’odontoiatria di importanza fondamentale.
Il materiale oggi comunemente utilizzato per gli innesti di implantologia è il titanio, che viene preferito ad altri in quanto è biocompatibile e consente una maggiore osteointegrazione (ossia, non si verificano reazioni da corpo estraneo e viene stabilita con l’osso una connessione diretta; si stabilisce dunque una completa organizzazione tra tessuto osseo e impianto e vengono scongiurate reazioni di rigetto).
Gli impianti maggiormente utilizzati sono quelli a vite di tipo endosseo, che nella maggior parte dei casi vengono lasciati sommersi sotto gengiva per un periodo congruo in base alla sede di inserimento.
L’intervento di implantologia dentale non è particolarmente doloroso ed è di breve durata. Una volta terminato, il paziente può riprendere subito tutte le normali attività. A scopo precauzionale e per evitare al paziente possibili fastidi (comunque di piccola entità) lo specialista può decidere di prescrivere per un breve periodo una terapia a base di antidolorifici e antibiotici.
La durata di un impianto dipende da vari fattori. Innanzitutto, la qualità e quantità di osso, l’igiene orale e lo stile di vita del paziente (è comunemente noto, ad esempio, che il fumo danneggia in modo piuttosto grave i denti e, a maggior ragione, i pazienti che si sottopongono ad un intervento implantologico dovrebbero ridurre il più possibile il consumo di sigarette e affini).
Come per tutte le pratiche chirurgiche, anche l’intervento implantologico presenta delle percentuali di insuccesso; queste sono tuttavia piuttosto basse e, secondo alcune statistiche, possono variare dal 2 al 10% dopo dieci anni.
Gli impianti dentali moderni possono durare molto a lungo, anche 20-25 anni; tuttavia bisogna seguire alcune accortezze: innanzitutto è necessario mantenere sempre una corretta igiene orale; è poi necessario effettuare regolari visite di controllo dal dentista, in modo da poter monitorare la situazione.
In linea generale, non ci sono molte controindicazioni all’inserimento di un impianto dentale; l’intervento è tuttavia sconsigliabile per i pazienti con malattie epatiche, gli individui irradiati di recente per la cura di tumori, i soggetti con diabete non compensato, i cardiopatici non compensati, le persone gravemente anemiche o trattate con farmaci anticoagulanti, gli individui con un’igiene orale molto scarsa e i forti fumatori.
L’intervento andrebbe poi evitato in caso di gravidanza.
In ogni caso, sarà il dentista a valutare, caso per caso, la possibilità o meno di effettuare un intervento implantologico, controllando anche la storia clinica del paziente e soppesando il rapporto rischio/beneficio.
Info comunicato stampa
Url articolo: www.implantologia-allon4.it/implantologia.html
Città: Roma
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