“GHT 2500”, il filtro-pressa Diemme, fiore all’occhiello dell’industria italiana nel mondo.
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Url autore: www.diemme-spa.com
E’stato presentato, in anteprima mondiale, la settimana scorsa a Lugo (RA) GHT 2500, il filtro-pressa più grande e più potente mai costruito al mondo. Una macchina straordinaria, destinata ad una multinazionale indiana del settore minerario che fa di Diemme Spa l’orgoglio dell’industria italiana nel mondo.
Per Diemme Spa, ieri e oggi sono state due giornate decisamente memorabili.
Anche se l’azienda lughese è ormai abituata a conseguire risultati da record, poter annoverare un successo come quello odierno provoca ancora grande orgoglio e forte emozione.
Il filtro-pressa GHT 2500 è stato inaugurato alla presenza del Sindaco di Lugo, del vice Presidente della Provincia Claudio Casadio e di numerose società di ingegneria di fama internazionale, nonché di alcuni dei maggiori clienti Diemme provenienti da tutto il mondo.
Con entrambe le divisioni Filtration ed Enologia, Diemme detiene da anni la leadership del mercato e questa posizione funge senz’altro da stimolo per continuare a fare ricerca e ad investire in innovazione e tecnologia. Presente molto più all’estero che in Italia, con filiali nei cinque continenti ed esportazioni pari all’85% del fatturato, Diemme Filtration destina la sua produzione prevalentemente all’industria mineraria, metallurgica e alla cantieristica di grande portata come terminal portuali, poli chimici, acciaierie ecc.
La continua crescita dell’industria mineraria mondiale, trainata dalla forte domanda di materie prime delle economie emergenti, impone lo sfruttamento di giacimenti di vaste dimensioni che richiedono macchinari ad altissime prestazioni in grado di disidratare rapidamente e con efficacia le enormi quantità di materiali derivanti dai processi di estrazione e raffinazione dei metalli. I filtri pressa vengono impiegati sia per il trattamento e la messa in sicurezza degli scarti di lavorazione, potenzialmente molto inquinanti, sia nelle fasi intermedie di produzione che richiedono la separazione solido-liquido.
In condizioni di estremo sfruttamento delle materie prime, dove la presenza di minerali si va esaurendo nel corso degli anni, è necessario poter utilizzare al massimo le risorse disponibili, spesso anche il materiale di scarto di precedenti estrazioni, per poter ottenere una maggiore efficienza nella estrazione dei metalli, senza inquinare o devastare il territorio circostante.
Le tecnologie utilizzate fino ad oggi non consentono il totale recupero dei materiali estratti, che rimangono così abbandonati in loco, pur contenendo ancora sostanze utilizzabili come acqua, metalli rari o preziosi, minerali industriali, oppure tossiche come cianuri o soda caustica.
Il laboratorio di Ricerca e Sviluppo Diemme, in collaborazione con l’Università di Bologna, ha concentrato gli studi proprio in questa direzione, cercando di realizzare degli impianti non solo tecnologicamente avanzati ma anche in grado di trattare, in modo continuo e affidabile, delle portate orarie di fanghi elevatissime.
Posta di fronte alla sfida generata da questa enorme crescita del mercato minerario, Diemme ha risposto realizzando GHT 2500, il più grande filtro-pressa mai costruito finora nel mondo. Il record precedente risale allo scorso anno quando Diemme realizzò per il porto di Anversa ben 12 filtri GHT 2000, una macchina simile al GHT 2500 ma più piccola, e destinata alla disidratazione dei sedimenti inquinati derivanti dal dragaggio dell’immensa area portuale belga.
Il settore minerario, specie nei paesi emergenti in grande sviluppo, richiede impianti estremamente efficienti ma anche altamente automatizzati che riducano al minimo l’intervento di personale umano.
Per questo Diemme ha concepito GHT 2500 rendendo semplice il suo utilizzo, facilitando al massimo la sua manutenzione e agevolando la possibilità di ispezionare i componenti e la normale operatività.
Si tratta quindi di un gigante tecnologicamente all’avanguardia ma "user friendly", per ridurre al minimo i tempi morti e le fasi di fermo-impianto poiché, specie nell'industria metallurgico-mineraria, le interruzioni di lavoro equivalgono a mancato guadagno.
Grazia alla tecnologia con piastre a membrana, GHT 2500 è, ad oggi, la filtropressa più grande mai costruita, può raggiungere un volume di filtrazione superiore ai 30 m³ per ciclo , per trattare portate inimmaginabili di concentrato di ferro (Iron Ore Concentrates) all'interno di un grosso impianto di pellettizzazione.
Raggiunge la capacità di oltre 200 tonnellate all’ora di solidi sospesi in ingresso al filtro, con un grado di residuo secco uscente fino al 94-95%.
Non solo, con la tecnologia GHT 2500, si possono affrontare con semplicità anche condizioni di lavoro che prima erano impensabili da gestire o evitare situazioni di emergenza come la recente rottura del bacino di contenimento di Kolontar in Ungheria che ha provocato 4 morti, 123 feriti e un enorme disastro ambientale.
La preservazione dell’ambiente, la tutela della salute umana, il contenimento degli sprechi e dei costi energetici, sono imperativi che Diemme si è posta sin dall’inizio della sperimentazione di queste sofisticate tecnologie, per questo oggi
Diemme è orgogliosa di presentare al mondo le sue soluzioni.
Ed è altrettanto orgogliosa che questo record spetti all’industria italiana, che con la realizzazione di questa macchina si aggiudica un altro grande traguardo sul panorama mondiale.
Dopo aver assistito all’inaugurazione di GHT 2500, i prestigiosi ospiti internazionali, hanno visitato il laboratorio e gli stabilimenti produttivi Diemme, alcuni impianti installati in zona e la città di Lugo.
Profilo dell’azienda
Diemme Spa dal 1923 progetta e realizza a Lugo, in provincia di Ravenna, filtropresse e soluzioni di disidratazione fanghi dotate di un alto contenuto tecnologico, per soddisfare ogni esigenza di separazione solido – liquido. Realizza inoltre impianti per la bonifica di siti contaminati da diverse tipologie di inquinanti come idrocarburi, metalli pesanti, pesticidi, ecc...
Per Diemme Spa, ieri e oggi sono state due giornate decisamente memorabili.
Anche se l’azienda lughese è ormai abituata a conseguire risultati da record, poter annoverare un successo come quello odierno provoca ancora grande orgoglio e forte emozione.
Il filtro-pressa GHT 2500 è stato inaugurato alla presenza del Sindaco di Lugo, del vice Presidente della Provincia Claudio Casadio e di numerose società di ingegneria di fama internazionale, nonché di alcuni dei maggiori clienti Diemme provenienti da tutto il mondo.
Con entrambe le divisioni Filtration ed Enologia, Diemme detiene da anni la leadership del mercato e questa posizione funge senz’altro da stimolo per continuare a fare ricerca e ad investire in innovazione e tecnologia. Presente molto più all’estero che in Italia, con filiali nei cinque continenti ed esportazioni pari all’85% del fatturato, Diemme Filtration destina la sua produzione prevalentemente all’industria mineraria, metallurgica e alla cantieristica di grande portata come terminal portuali, poli chimici, acciaierie ecc.
La continua crescita dell’industria mineraria mondiale, trainata dalla forte domanda di materie prime delle economie emergenti, impone lo sfruttamento di giacimenti di vaste dimensioni che richiedono macchinari ad altissime prestazioni in grado di disidratare rapidamente e con efficacia le enormi quantità di materiali derivanti dai processi di estrazione e raffinazione dei metalli. I filtri pressa vengono impiegati sia per il trattamento e la messa in sicurezza degli scarti di lavorazione, potenzialmente molto inquinanti, sia nelle fasi intermedie di produzione che richiedono la separazione solido-liquido.
In condizioni di estremo sfruttamento delle materie prime, dove la presenza di minerali si va esaurendo nel corso degli anni, è necessario poter utilizzare al massimo le risorse disponibili, spesso anche il materiale di scarto di precedenti estrazioni, per poter ottenere una maggiore efficienza nella estrazione dei metalli, senza inquinare o devastare il territorio circostante.
Le tecnologie utilizzate fino ad oggi non consentono il totale recupero dei materiali estratti, che rimangono così abbandonati in loco, pur contenendo ancora sostanze utilizzabili come acqua, metalli rari o preziosi, minerali industriali, oppure tossiche come cianuri o soda caustica.
Il laboratorio di Ricerca e Sviluppo Diemme, in collaborazione con l’Università di Bologna, ha concentrato gli studi proprio in questa direzione, cercando di realizzare degli impianti non solo tecnologicamente avanzati ma anche in grado di trattare, in modo continuo e affidabile, delle portate orarie di fanghi elevatissime.
Posta di fronte alla sfida generata da questa enorme crescita del mercato minerario, Diemme ha risposto realizzando GHT 2500, il più grande filtro-pressa mai costruito finora nel mondo. Il record precedente risale allo scorso anno quando Diemme realizzò per il porto di Anversa ben 12 filtri GHT 2000, una macchina simile al GHT 2500 ma più piccola, e destinata alla disidratazione dei sedimenti inquinati derivanti dal dragaggio dell’immensa area portuale belga.
Il settore minerario, specie nei paesi emergenti in grande sviluppo, richiede impianti estremamente efficienti ma anche altamente automatizzati che riducano al minimo l’intervento di personale umano.
Per questo Diemme ha concepito GHT 2500 rendendo semplice il suo utilizzo, facilitando al massimo la sua manutenzione e agevolando la possibilità di ispezionare i componenti e la normale operatività.
Si tratta quindi di un gigante tecnologicamente all’avanguardia ma "user friendly", per ridurre al minimo i tempi morti e le fasi di fermo-impianto poiché, specie nell'industria metallurgico-mineraria, le interruzioni di lavoro equivalgono a mancato guadagno.
Grazia alla tecnologia con piastre a membrana, GHT 2500 è, ad oggi, la filtropressa più grande mai costruita, può raggiungere un volume di filtrazione superiore ai 30 m³ per ciclo , per trattare portate inimmaginabili di concentrato di ferro (Iron Ore Concentrates) all'interno di un grosso impianto di pellettizzazione.
Raggiunge la capacità di oltre 200 tonnellate all’ora di solidi sospesi in ingresso al filtro, con un grado di residuo secco uscente fino al 94-95%.
Non solo, con la tecnologia GHT 2500, si possono affrontare con semplicità anche condizioni di lavoro che prima erano impensabili da gestire o evitare situazioni di emergenza come la recente rottura del bacino di contenimento di Kolontar in Ungheria che ha provocato 4 morti, 123 feriti e un enorme disastro ambientale.
La preservazione dell’ambiente, la tutela della salute umana, il contenimento degli sprechi e dei costi energetici, sono imperativi che Diemme si è posta sin dall’inizio della sperimentazione di queste sofisticate tecnologie, per questo oggi
Diemme è orgogliosa di presentare al mondo le sue soluzioni.
Ed è altrettanto orgogliosa che questo record spetti all’industria italiana, che con la realizzazione di questa macchina si aggiudica un altro grande traguardo sul panorama mondiale.
Dopo aver assistito all’inaugurazione di GHT 2500, i prestigiosi ospiti internazionali, hanno visitato il laboratorio e gli stabilimenti produttivi Diemme, alcuni impianti installati in zona e la città di Lugo.
Profilo dell’azienda
Diemme Spa dal 1923 progetta e realizza a Lugo, in provincia di Ravenna, filtropresse e soluzioni di disidratazione fanghi dotate di un alto contenuto tecnologico, per soddisfare ogni esigenza di separazione solido – liquido. Realizza inoltre impianti per la bonifica di siti contaminati da diverse tipologie di inquinanti come idrocarburi, metalli pesanti, pesticidi, ecc...
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