Alessandro Benetton a CNBC: “Coalizione allargata per il nuovo governo”

Interviste - Alessandro Benetton

Qualunque governo andrà a formarsi necessiterà di una coalizione allargata: l'Italia è stata abituata a vivere in una situazione di "stabile instabilità", ma oggi l'incertezza sembra regnare sovrana. Intervistato da CNBC, il Presidente di 21 Investimenti Alessandro Benetton si è espresso sull'esito delle politiche del 4 marzo scorso: per quanto non sia emerso nettamente un vincitore, è abbastanza evidente il consenso riscosso dalle forze politiche che hanno espresso posizioni piuttosto critiche nei confronti dell'Unione Europea.

Alessandro Benetton


"È qualcosa su cui dobbiamo lavorare" ha commentato Alessandro Benetton, spiegando che vale quanto già appurato per il sistema bancario italiano: per risultare globali occorre la conoscenza locale e "quindi l'Europa deve fare un passo in più in questa direzione". Le classi politiche devono saper cogliere i segnali lanciati dagli italiani attraverso il voto: l'Europa non è in discussione, ma l'Unione Europea non può rimanere indifferente di fronte a quanto emerso, perché anche questa potrebbe rivelarsi un'opportunità per migliorarsi.
Alessandro Benetton resta comunque convinto che rinunciare all'Euro possa rivelarsi alquanto dannoso per il Belpaese. "Sarebbe un disastro da un punto di vista finanziario, sia in termini di ristrutturazione del debito che di competitività - ha fatto notare il manager - Non vedo motivi per poter credere che sia una strada percorribile". A CNBC il Presidente di 21 Investimenti ha parlato anche dello stato di salute delle aziende italiane, mai così sane da quando è arrivata la crisi globale finanziaria nonostante scontino cicli di vita più brevi e ritardi dal punto di vista dell'innovazione tecnologica. "Adattarsi a questo nuovo contesto è stato piuttosto doloroso, ma ora si assiste a una reazione" ha affermato Alessandro Benetton, citando l'esperienza di 21 Investimenti che annovera partecipazioni in società specializzate in settori altamente tecnologici e con un potenziale di sviluppo su scala internazionale. "Dal 2007 sono sei o sette le società nel nostro portafoglio - ha spiegato l'imprenditore a CNBC - Mostrano una crescita media del fatturato del 50% ogni anno, un profitto netto del 14% e un raddoppio dei tassi di occupazione".

 

Per visualizzare l'intervista completa:
http://www.alessandrobenetton.com/it/le-prospettive-dellitalia-e-il-suo-rapporto-con-leuropa/

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